“Noi non vogliamo fare la guerra a nessuno, il nostro scopo è solo quello di condividere la cultura”. E’ questa oggi la posizione di Marco, cittadino gallaratese che a luglio, insieme alla sua compagna Sara, aveva posizionato sulla recinzione della propria abitazione di Cedrate una casetta di legno per lo scambio di libri nel quartiere. Il comune però ha ritenuto “fuori legge” la struttura e priva di autorizzazione paesaggistica necessaria. La rimozione della casetta di via Gorizia è diventata un caso e motivo di scontro politico. Ai nostri microfoni Marco Bianchi proprietario della casetta e il sindaco di Gallarate Andrea Cassani.
ULTIMA ORA
- Fallimento Italia, Gravina non si dimette: "Valutazioni in Consiglio federale"
- Pensione, quali errori possono portare ad assegni più bassi e ritardare l'uscita dal lavoro?
- Obesità, allarme ictus anche nei giovani: peso in eccesso moltiplica il rischio
- Maltempo oggi sull'Italia, vento piogge e neve in collina: allerta rossa in Abruzzo e arancione in tre regioni
- Iran, da Cina e Pakistan piano in 5 punti per la pace: cosa prevede
- Iran, Teheran vuole la fine della guerra "ma con garanzie". Trump: "Manca poco, dobbiamo distruggere ogni capacità offensiva rimasta"
- I ragazzi che non vedranno l'Italia al Mondiale: la generazione senza le notti magiche
- Italia ancora fuori dai Mondiali, il fallimento totale del sistema in campo e fuori
- Disastro Italia, azzurri fuori dai Mondiali: la Bosnia vince ai rigori
- "Chiedo scusa", Gattuso lacrime dopo Bosnia-Italia
“La casetta dei libri di Gallarate tornerà presto”
“Oggi abbiamo protocollato la richiesta di autorizzazione paesaggistica”, ha dichiarato il proprietario della casetta dei libri di via Gorizia a Gallarate che, polemiche dei giorni scorsi a parte, si augura solo di riportare nel quartiere, il più velocemente possibile, l’iniziativa di condivisione culturale a cui tiene tanto.
- Pubblicato il
Valentina Bigai
Articoli correlati
Territori
Categorie






