Nuovo accordo per la prevenzione oncologica tra la Lega italiana per la lotta ai tumori della provincia di Varese e la casa circondariale bustese. Tiepida finora la risposta dei detenuti, più convinta quella del personale. “Gli uomini tendono ad andare meno dal medico”, sottolinea il presidente provinciale della Lilt, Pellerin. “Nonostante il sovraffollamento e le polemiche sull’assistenza sanitaria, questa iniziativa contribuisce a aumentare la vivibilità nella struttura”, evidenzia il direttore, Pitaniello, mentre l’assessore all’Inclusione Sociale, Reguzzoni, ricorda che “non ci sono vite che valgono di più e altre meno”
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Busto: Lilt, prevenzione “senza barriere” in carcere
Accordo per la prevenzione tra Lega italiana per la lotta ai tumori e Casa circondariale di Busto Arsizio
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Redazione Rete55
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