Sono i tutto 23 le materie che, per il disegno di legge Calderoli, le Regioni potrebbero potenzialmente rivendicare per una gestione in proprio. Ma perché questo avvenga sarà prima necessario fissare i LEP, i Livelli Essenziali delle Prestazioni), ovvero i criteri che determinano i livelli di servizio minimo da garantire in modo uniforme. Si tratta di un passaggio non banale, perché dall’entrata in vigore dell’Autonomia Differenziata, il Governo ha 2 anni per determinare i singoli importi: un lasso di tempo decisamente lungo, che potrebbe subordinare a ulteriori trappole questa travagliata riforma. E questo a 23 anni dalla modifica del Titolo V e a quasi 7 da un referendum che, in Lombardia e Veneto, confermò il favore dell’opinione pubblica nei confronti del Regionalismo Differenziato.
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Roma: Autonomia, ora comincia il “travaglio” dei LEP
Dopo il definitivo via libera al ddl Calderoli occorrerà attendere i Livelli Essenziali delle Prestazioni
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