Una caccia al Tarlisu in piena regola, scattata in una delle sale gemelle del Museo del Tessile e culminata con l’arrivo della maschera tipica bustocca in carne e ossa. E’ uno dei laboratori di Carnevale, come sempre andati esauriti in un baleno, promossi dalla Didattica museale e territoriale di Busto Arsizio, che ha fatto seguire ai bambini il magico filo degli indizi per scoprire i segreti del principale protagonista del Carnevale Bustese. Riprodotto poi con carta, forbice e pennarelli colorati, ma anche ritagli di cotone, a ricordare la tradizione industriale del territorio, di cui il Tarlisu, usato come fodera per materassi, rappresentava appunto uno dei prodotti più noti in Italia e all’estero, assieme alla Bumbasina, tela per fare le lenzuola, e la Fudreta, federa dei cucini, diventate poi le maschere carnevalesche femminili della città.
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Busto: Caccia al Tarlisu, il magico filo della storia
Al Museo del tessile di Busto Arsizio, anche i laboratori di Carnevale al fanno registrare il tutto esaurito
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