I modelli più antichi risalgono al 1905, il resto percorre decenni, attraversando mode, abitudini, costumi e pubblicità di epoche diverse.
Entrare nel Museo della Motocicletta Frera è come imboccare l’autostrada del tempo, tra moto di diversa fattura ma perfettamente conservati e ancora ruggenti.
Grazie ai 5 milioni di euro del Piano Nazionale, portati a Tradate su pressing del deputato ed ex sindaco Stefano Candiani, il museo vivrà un ampliamento, che consentirà di valorizzare il suo immenso patrimonio rendendolo più visibile e più facilmente fruibile.
Il tutto su l’impulso di un gruppo d’appassionati, riuniti nel Moto Club Amatori Fera.
ULTIMA ORA
- Roma compie 2779 anni, dalle rievocazioni storiche alla musica: oggi si celebra la Città Eterna
- Camminare a passo svelto o fare le scale, così cala il rischio di 8 malattie
- "I robot non sanguinano": la svolta dell'Ucraina sul campo di battaglia
- Usa-Iran, giornata chiave per i negoziati. Trump: "Oggi accordo in Pakistan"
- Apple, Tim Cook si dimetterà da Ceo a settembre: al suo posto John Ternus
- Sondaggio politico, Fratelli d'Italia stabile e Pd cala
- Laureus Awards, beffato Sinner: Alcaraz sportivo dell'anno
- Sinner sul tappeto rosso, l'arrivo a Madrid
- Sinner: "Mi auguro presto Alcaraz in campo, spero già a Roma"
- Alcaraz, infortunio preoccupa: Carlos con tutore al braccio a Madrid
Tradate: I bolidi della Frera avranno più “spazio vitale”
Fabio Marchiori, presidente del Moto Club, crede nel rilancio del Museo Frera grazie a lavori da 5 milioni€
- Pubblicato il






