Cgil e UIL in piazza per dire basta alle morti sul Lavoro e per gridare che la tragedia di Firenze, con la morte di 5 operai in un cantiere, non va definita incidente, bensì omicidio!
Parole forti, pronunciate di fronte agli uffici di un Ispettorato che da anni a corto di organico. Le ispezioni, però, sono solo una parte del problema: appalti al massimo ribasso, contratti di lavoro scelti più per convenienza che per competenza, vanno ad aggravare un quadro già di per sé drammatico.
Perciò la UIL invoca, tra l’altro, una patente a punti che faccia da filtro alle imprese a corto di sicurezza e regole di cantiere che evitino di replicare l’inaccettabile quotidianità dei lavori di Firenze: “Quei ragazzi – ricorda Massafra – partivano da Bergamo alle 4 del mattino, lavoravano tutto il giorno a Firenze e poi rientravano. Possibile, per voi, nel terzo millennio?".
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Varese: CGIL e UIL in piazza per “fermare gli omicidi”
Pochi ispettori, troppi ribassi: dopo la tragedia di Firenze, CGIL e UIL parlano di “omicidi sul lavoro”
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