Tanti rischi, molta esperienza, poca gratificazione.
Almeno dal punto di vista economico. E’ la quotidianità delle guardie giurate, che grazie all’impegno della Fisascat Cisl dei Laghi sono riuscite a portare a casa qualche riconoscimento in termini contrattuali, ma che continuano a invocare un trattamento meglio retribuito.
Il pensiero corre subito ai tanti addetti alla vigilanza caduti in servizio, e, nel varesotto, alla strage di Induno Olona, avvenuta nel 1999.
Ci dice Vincenzo: “Quasi quasi, conviene fare il magazziniere”.
ULTIMA ORA
- Serie A, oggi Parma-Roma - Diretta
- Giro d'Italia, Magnier vince terza tappa a Sofia. Silva resta in maglia rosa
- Sinisa Mihajlovic, la moglie Arianna: "C'è sempre per noi, io vivo anche per lui"
- Musetti, nervosismo contro Cerundolo e 'lite' con allenatore: "Zitto e gioca"
- Garlasco, il rifiuto di Chiara Poggi e l’esplosione di Sempio: la ricostruzione del pm
- Mara Venier punge Biagio Antonacci: "Se solo ci avessi provato con me..."
- Internazionali, Ruud difende Sinner: "Lui impressionante, non è un robot"
- Festa della mamma, da Carlo Conti a Federica Pellegrini: gli auguri social dei vip
- Agrigento, bambino di 10 anni precipita da primo piano del palazzo: è grave
- Internazionali, oggi Musetti-Cerundolo - Diretta
Samarate: “Io, guardia giurata, tanti rischi e pochi soldi”
Lo sfogo di una guardia giurata: “Stipendio magro, notti in bianco, tanti rischi e pistola nella fondina”
- Pubblicato il






