È di Lavena Ponte Tresa il primo consiglio comunale che dichiara guerra ufficialmente alla Tassa sulla Salute. Lo fa con un ordine del giorno in cui si chiede al Governo di stralciare la norma, considerata iniqua e in contraddizione col nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera.
Il riferimento è alla decisione di togliere dalla busta paga dei "vecchi frontalieri" una quota tra il 3 e il 6% quale contributo al Sistema Sanitario italiano.
L'iniziativa pontetresina guidato dal sindaco Massimo Mastromarino potrebbe ampliarsi a 518 comuni di frontiera, coi quali è stato condiviso il documento destinato al Governo.
ULTIMA ORA
- Billie Jean King Cup, oggi Italia-Giappone: orario e dove vedere i match
- Isee 2026 e mutuo prima casa, come funziona: requisiti e agevolazioni
- Montecarlo, oggi Sinner-Auger Aliassime ai quarti: orario, precedenti e dove vedere il match
- Parkinson, segnali precoci della malattia e come proteggere la salute del cervello: 10 cose da sapere
- Usa-Iran, alta tensione verso colloqui. Trump: "Accordo non rispettato su Stretto di Hormuz"
- Oggi voli a rischio per lo sciopero del trasporto aereo, tutto sulla protesta
- Quanto costa mangiare sano oggi? Prezzi in aumento e divario tra Nord e Sud
- Morto Afrika Bambaataa, pioniere del rap e dell'hip hop
- Ucraina, Putin annuncia cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa
- Melania Trump: "Nessun rapporto con Epstein, non mi ha presentato a Donald"
Lavena P.T.: Tassa Salute, il fronte del No scrive al Governo
A Ponte Tresa il primo ordine del giorno che chiede al Governo di abolire la tassa Salute dei frontalieri
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






