È di Lavena Ponte Tresa il primo consiglio comunale che dichiara guerra ufficialmente alla Tassa sulla Salute. Lo fa con un ordine del giorno in cui si chiede al Governo di stralciare la norma, considerata iniqua e in contraddizione col nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera.
Il riferimento è alla decisione di togliere dalla busta paga dei "vecchi frontalieri" una quota tra il 3 e il 6% quale contributo al Sistema Sanitario italiano.
L'iniziativa pontetresina guidato dal sindaco Massimo Mastromarino potrebbe ampliarsi a 518 comuni di frontiera, coi quali è stato condiviso il documento destinato al Governo.
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Lavena P.T.: Tassa Salute, il fronte del No scrive al Governo
A Ponte Tresa il primo ordine del giorno che chiede al Governo di abolire la tassa Salute dei frontalieri
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