Nell’appuntamento della Camera Civile di Varese sulla gestione delle società sportive, molto si è detto e scritto a proposito di Beppe Marotta e della sua intenzione, a contratto concluso, di dedicarsi allo sport giovanile.
Poca attenzione, invece, è stata rivolta a un altro suo passaggio, condiviso con l’amministratore della Pallacanestro Varese Luis Scola.
L’Italia, ha detto il vertice uno dell’Inter, è un Paese che non sa perdere. O meglio: un Paese in cui la cultura della sconfitta, presente altrove, non ha ancora piantato radici.
Una riflessione non solo educativa e filosofica, ma anche pragmatica. Perché se ad ogni caduta corrispondono strali e maledizioni, insulti e fango, anche i potenziali investitori possono pensarci due volte prima di associare il proprio marchio a un’impresa sportiva. Badate bene, chiarisce Marotta: perdere non piace a nessuno, ma è così che si temprano muscoli, ossa e carattere, imparando il valore del sacrificio e dell’umiltà, e, in prospettiva, il sapore della vittoria.
ULTIMA ORA
- Milano Cortina, presidente Shakhtar dona 200mila dollari a Heraskevych dopo squalifica per casco con atleti ucraini uccisi in guerra
- Milan-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
- Ucraina, raid della Russia mentre a Ginevra proseguono i colloqui
- Decreto energia, tagli alle bollette: quanto si potrebbe risparmiare
- Csm, Mattarella presiede seduta Plenum
- Napoli, tenta di rapire un bambino al supermercato: arrestato 45enne
- Caltanissetta, arresti domiciliari per il deputato di Forza Italia Michele Mancuso
- Vinicius-Prestianni, bufera per accuse di razzismo in Champions League
- Farmaci, Caruso (Gemelli): "Depemokimab riduce riacutizzazioni asma con infiammazione T2"
- Milano Cortina, azzurri ancora a caccia di medaglie - La diretta
Varese: Marotta e Scola criticano “chi non sa perdere”
La (sana) cultura della sconfitta, secondo Beppe Marotta e Luis Scola: “Tempra il carattere”
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






