Sullo sfondo l’ordinanza del Comune di Varese che limita gli orari delle slot. Sul proscenio, la reazione degli addetti ai lavori, che in queste ore stanno ricevendo dalle rispettive categorie le nuove indicazioni, in vigore dai prossimi giorni.
Ne parliamo con un’attività storica di viale Belforte, gestione familiare avviata nel 1977 e oggi alla sua terza generazione.
A loro l’ordinanza lascia perplessi: "Un ludopatico – dicono – non si ferma davanti a una macchinetta spenta. Se non può giocare qui, spiega Sara, andrà altrove, magari online, con tanto di carta di credito".
In famiglia, poi, c'è chi, come Nicolò, al tema sta dedicando una tesi di laurea.
E che aggiunge: "I nemici più accaniti della ludopatia siamo noi. Per arginare il fenomeno occorre agire sul fronte culturale, educativo, incrementando i controlli e le occasioni di sensibilizzazione".
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Varese: Sale giochi: “Noi primo argine contro ludopatia”
Attiva dal 1977, una ricevitoria e sala giochi di Varese rsponde all’ordinanza: “Limitare gli orari non serve”
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