Alla fine l'azienda ha accettato il "ravvedimento operoso", strumento che consente di regolarizzare una violazione con il versamento di sanzioni ridotte.
In questo caso, l'impresa del settore plastica, accusata dalla Guardia di Finanza di frode, ha versato 300 mila€, a fronte di 700 mila.
Quest'ultima somma è ciò che la ditta ha potuto ottenere sotto forma di crediti d'imposta grazie ai bandi del PNRR, incentrati su obiettivi quali Ricerca &Sviluppo, Formazione 4.0 e Beni Strumentali.
Tuttavia, stando alla ricostruzione delle Fiamme Gialle di Gallarate, che ha ha anche interrogato i dipendenti, nessuna di queste voci sarebbe stata realmente rispettata: l'impresa, in buona sostanza, avrebbe ottenuto i suddetti benefici senza averne diritto. Tra le altre anomalie, si segnalano i fondi destinati alla partecipazione a fiere di settore e, in realtà, dirottati sul conto personale del legale rappresentante e utilizzati per acquistare prodotti quali grappa, vino e parmigiano.
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Gallarate: 700 mila€ dal PNRR, impresa nei guai per frode
Azienda del ramo plastica accusata di aver ottenuto crediti di imposta per 700mila€ aggirando regole del PNRR
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