A 9 anni dalla tragedia del Bataclan, Giorgio Albé ricorda bene quei giorni.
Mentre la furia del terrorismo si abbatteva su persone inermi, l’avvocato bustocco era a Parigi per visitare una mostra fotografica.
Rammenta per filo e per segno la paura, la tensione, il suono continuo delle sirene, lo smarrimento di una capital sotto choc.
Ciononostante, quella strage innescò una splendida reazione artistica firmata Bansky, geniale e misterioso artista che dipinse la porta de Bataclan in omaggio alle vittime.
Questa fu poi trafugata, ritrovata e foriera di un procedimento ancora in corso e basato su un punto dirimente: a chi appartengono i murales?
In proposito, da appassionato e cultore, Albé ha precorso i tempi, chiedendo diversi anni fa a degli street artist di esprimersi. Liberamente.
ULTIMA ORA
- E' morto Mimmo Liguoro, volto storico del Tg2 e Tg3
- Milano Cortina, nella gara di sci di fondo spunta un lupo. Cos'è successo alle Olimpiadi
- MyPlant & Garden 2026, Baraldi (Ibe-Cnr): "Apprezzo che dia attenzione anche a scienza e ricerca"
- Valanga nella Sierra Nevada, 10 sciatori dispersi
- Incendio Sannazaro, Giuli in visita al teatro
- Iran-Usa, Axios: "Trump si sta spazientendo, attacco molto presto"
- UniCredit aderisce al protocollo Zes-Abi
- Milleproroghe, dal bonus lavoro al fisco: le novità in arrivo
- MyPlant & Garden 2026, Capitanio (Aiph): "Evento di punta italiano che il Paese mostra al mondo"
- Investito mentre camminava sul marciapiede, 17enne in fin di vita a Padova
Busto: Albé, i murales? “Arte della collettività”
L’avvocato Giorgio Albé ricorda la strage del Bataclan e la forza catartica dei murales “anti barbarie”
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






