Storia a lieto fine, quella del busto in bronzo dell’avvocato Giacinto Tunesi, morto nel 1926, tra i primi presidenti del Tribunale di Busto Arsizio, dove ha ricoperto l’incarico dal 1901 al 1916. E dove ora è stato riportato dalla sezione locale della Croce rossa italiana, dopo che per 40 anni la scultura è rimasta nella sede dell’associazione senza essere associata a nome. Adesso, attraverso l’identità dell’artista che l’ha realizzata, lo storico Paolo Ferrario, è riuscito a risalire a chi fosse l’uomo ritratto nell’opera, assieme a Luca Beltramolli. Così, nella mattinata di martedì 3 dicembre, alla presenza delle autorità, il busto è tornato “a casa”.
Ma come era finito in via Castelfidardo, vecchia sede della Cri? A quanto ricostruito, i mobili della presidenza della Croce Rossa provenivano da un locale di Palazzo Cicogna, in passato appartenente al Tribunale.
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Busto: Tunesi, il busto “misterioso” torna in Tribunale
Busto: dopo 40 anni, la CRI “identifica” e restituisce al Tribunale il busto di Tunesi, tra i primi presidenti
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Chiara Lucia Milani
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