Una scoperta che fa onore all'Università dell'Insubria, ai suoi ricercatori e, in particolare, al team capitanato dalla professoressa Flavia Marinelli, del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita.
Si tratta della kineomicina, molecola che potrebbe rivelarsi decisiva nel contrasto alla antibiotico-resistenza, "pandemia silenziosa" (così l'ha soprannominata l'OMS) che uccide ogni anno 35 mila persone.
Inparole semplici, questo nuovo antibiotico glicopeptidico consente di inibire la crescita di batteri patogeni attualmente resistenti alle terapie antibiotiche.
"La strada verso un possibile sviluppo della kineomicina come nuovo farmaco - precisano i scienziati dell'ateneo di varese e como - è appena iniziata e richiederà numerosi ulteriori studi, sia in vitro sia in vivo.
Tuttavia, questa scoperta conferma che, grazie a nuovi approcci multidisciplinari, è possibile trovare nelle risorse naturali – in questo caso nella straordinaria diversità metabolica dei microrganismi – nuove soluzioni per affrontare le infezioni multiresistenti".
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Varese: Insubria, nuovo antibiotico contro i superbatteri
Nuova molecola scoperta dai ricercatori dell’Insubria: la kineomicina contrasterebbe l’antibiotico-resistenza
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