Servizio inadeguato, tariffa ben poco puntuale, mastelli ma gestiti, problemi di igiene, di decoro e di chiarezza.
Una bocciatura completa quella che il GIC - Gruppo Intercomunale per i cittadini rifila alla politica dei rifiuti targata Coinger. Un pollice verso condiviso da 2.500 firmatari, ostili a quel bilancio di gestione che l’azienda, al contrario, promuove a pieni voti.
In campo, esponenti di diversi comuni coinvolti, i quali, sul fronte dei costi, stigmatizzano la penalizzazione di chi vive da solo e fanno l’esempio di un cittadino balzato da 85 a 128€. Dopodiché, aggiungono, non è solo questione di soldi: "La qualità è peggiorata", affermano.
Infine, dito puntato sul Piano Economico Finanziario: "Nel 2018 – dicono – Coinger gestiva un servizio da 5,8 milioni di euro per 105 mila abitanti e 27 Comuni. L’anno scorso è passata a 11,8 milioni per 90 mila abitanti e 22 comuni. Qualcosa, evidentemente, non funziona".
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Jerago con O: Coinger, levata di scudi: "Costosa e inefficiente"
Conferenza anti Coinger in quel di Jerago. In campo, il GIC, forte delle 2500 firme raccolte
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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