Produzione a singhiozzo, pezzi mancanti per volere di fornitori non pagati, perplessità sul futuro della ricerca, vista la chiusura del Centro di San Marino e il trasferimento a Varese di soli 5 lavoratori su 20.
Sono i motivi che spingono la Fiom Cgil a riportare in auge la preoccupazione che ruota intorno a MV Agusta, marchio di eccellenza che, dopo una fase di grande incertezza legata al terremoto di KTM, e alla successiva separazione, era sembrata reggersi sulle proprie autorevoli gambe.
Ora la nota del sindacato, che torna a delineare un orizzonte più che mai incerto.
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Varese: MV Agusta, Fiom sul chi va là: "Quale futuro?"
Tornano ad addensarsi le nubi sul futuro di MV Agusta. Fiom chiede lumi sul futuro della produzione
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