(Adnkronos) - Tosse cronica produttiva (catarro), difficoltà respiratorie, dispnea (fiato corto), respiro sibilante e oppressione al torace, che peggiorano nel tempo e presentano episodi di riacutizzazioni spesso indotte da infezioni respiratorie, sono i sintomi più comuni della Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) che in Italia - secondo l'Istat - colpisce 3,5 milioni di persone influenzandone la qualità della vita. L'asma, patologia anch'essa cronica, caratterizzata da episodi improvvisi di fame d'aria, associata respiro sibilante interessa circa 3milioni di italiani e tra essi, circa il 10% (200mila) nella sua forma grave. La rinosinusite cronica con poliposi nasale, condizione infiammatoria cronica dei seni paranasali e della mucosa nasale, caratterizzata dalla presenza di polipi (rigonfiamenti benigni) che possono ostruire le vie respiratorie, si manifesta con sintomi simili a quelli di un raffreddore ma che, persistendo nel tempo, comportano difficoltà a respirare bene dal naso interessa il 4% della popolazione italiana adulta. Bpco e asma grave con e senza rinosinusite cronica con poliposi nasale sono patologie dell'apparato respiratorio con un impatto significativo, talvolta invalidante, sulla qualità della vita di chi ne soffre. "Fortunatamente per questi pazienti l'approccio immunologico è una realtà in continua evoluzione. Oggi abbiamo maggiore coscienza delle armi di cui disponiamo: per Bpco, asma grave eosinofilico e rinosinusite cronica con poliposi nasale grazie alle terapie innovative, tra cui i farmaci biologi, siamo in grado di ridurne e azzerarne le riacutizzazioni, in alcuni casi (asma) anche a raggiungere la remissione clinica della malattia". Così all'Adnkronos Salute Fulvio Braido, professore di Malattie Respiratorie e direttore della Clinica di Malattie Respiratorie e Allergologia presso l’Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, riassume le novità emerse al 23esimo congresso 'Highlights in Respiratory Diseases and Allergy' che si è tenuto a Genova. "Ogni volta che abbiamo un'infiammazione di tipo 2 possiamo agire sui meccanismi alla base dell’infiammazione - spiega Braido - ottenendo un controllo a lungo termine grazie ai farmaci biologici. In pratica, i pazienti non sono più dipendenti dalle compresse di cortisone e di conseguenza hanno una qualità di vita migliore. I benefici iniziano con l'ottimizzazione della terapia inalatoria, a base di una 'combo' di 3 farmaci da assumere contemporaneamente".
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIMA ORA
- Madrid, oggi Sinner-Moller al terzo turno - Il match in diretta
- Verissimo, Michele Hunziker ospite oggi domenica 26 aprile
- Gp Jerez, vince Marquez ma Bezzecchi è sempre leader del Mondiale: ordine di arrivo e classifica piloti
- Schwazer senza fine, a 41 anni vince la maratona di marcia
- Settimana velica Accademia Navale di Livorno, Asi assegna targhe oro alle imbarcazioni storiche Marina Militare
- Gp Jerez, trionfa Alex Marquez davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio
- Inchiesta arbitri, ipotesi commissariamento Figc: cosa può succedere
- Inchiesta arbitri, Chiné: "Ricostruzioni non vere e fantasiose"
- Inchiesta arbitri: dagli indagati alle pressioni Var e designazioni 'pro-Inter', cosa sappiamo finora
- Madrid, oggi Musetti-Griekspoor al terzo turno - Il match in diretta
Farmaci, Braido (UniGe): "Con biologici verso remissione Bpco, asma e rinosinusite cronica"
- Pubblicato il






