Dai primi '50 fino a poco tempo fa.
Per 70 anni abbondanti Gualtiero De Tomasi è stato un pilastro della Protezione Civile.
Prima ancora che il Corpo nascesse su impulso e intuizione di Giuseppe Zamberletti - che infatti conobbe e stimò profondamente il “costruttore di ponti”, scomparso a 94 anni e salutato nella chiesa di San Macario - il "vecchio leone" già collezionava missioni e trasferte solidali, affondava piedi e mani nel fango per far fronte all’emergenza e aiutare chi correva dei rischi.
Un impegno che lo ha sempre visto in prima linea e che lunedì 5 Gennaio, a Samarate, ha visto tante uniformi, tanti vessilli, tanti simboli di una vocazione protesa verso le comunità.
Il figlio Iuri, che da papà Gualtiero ha ereditato impegno e passione, è stato chiaro: “Non spendete soldi in fiori, bensì in una donazione per l’acquisto di un defibrillatore”.
Ultimo, significativo esempio di un’esistenza votata al servizio.
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Samarate: Addio Gualtiero, l’inchino della Protezione Civile
Nella chiesa di San Macario l’ultimo saluto a Gualtiero De Tomasi, pilastro del volontariato d’emergenza
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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