Gallarate: Chiostrino centenario, tempio dei gessi di Colombo

Apre come gipsoteca nel 1926, il Museo degli Studi Patri di Gallarate ricorda il passato e guarda avanti

“Non solo una celebrazione per ricordare, ma un’occasione per approfondire, studiare e guardare avanti”. Così Massimo Palazzi, presidente della Società Gallaratese per gli Studi Patri, racconta lo spirito con cui l’associazione affronta il 2026, anno dei 130 anni di fondazione e dei 100 anni dall’apertura al Chiostrino di via Borgo Antico a Gallarate.

Un’occasione per rileggere le radici storiche e culturali del territorio e, allo stesso tempo, interrogarsi sul futuro. Al centro c’è il Museo, inteso non come spazio statico ma come organismo vivo, capace di evolversi e tornare ciclicamente alle proprie origini per rinnovarsi.

Da qui l’attenzione alla ricerca archeologica, alla valorizzazione delle collezioni e alla figura di Renzo Colombo, scultore gallaratese legato alla nascita stessa del Museo nel 1926. Un programma ricco accompagnato anche da due concerti, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Puccini.

“Aspettiamo dunque tutti gli appassionati visitatori del Museo, chi vuole conoscerlo e chi vuole immergersi nella storia”, l’invito di Palazzi, ma anche avere una prospettiva verso quello che sarà il divenire della nostra società”.

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