Dalle stelle alle stalle. Varese assapora la vittoria volando a +19, ma si spegne sul più bello e subisce la rimonta della Reyer Venezia, che chiude sul 94-106. Dopo trenta minuti di ottimo basket, i biancorossi di coach Kastritis sono incappati nell’ennesimo blackout: sei minuti di vuoto totale che hanno permesso a Venezia di ribaltare l’inerzia, approfittando del crollo fisico e mentale dei padroni di casa.
In sala stampa, Kastritis ha commentato: "Abbiamo concesso troppo in contropiede e transizione, proprio dove sapevamo che Venezia fosse più pericolosa". Nonostante la delusione, il tecnico prova a guardare avanti: "Facciamo anche cose buone, ma dobbiamo riuscire a mantenere quel livello di gioco per periodi più lunghi. Su questo dobbiamo continuare a lavorare ancora. Non voglio sembrare pessimista: volevamo vincere e questo si è visto chiaramente da come i nostri giocatori sono scesi in campo. Il fatto di non aver vinto alla fine non deve portarci frustrazione, perché dobbiamo restare uniti. Questo atteggiamento ci porterà risultati anche contro avversari di questo livello".
Infine, Kastritis risponde ad una domanda su Moore e Assui, relegati in panchina in due momenti diversi e mai più tornati in campo. "È stata una mia decisione. Ho pensato che in quel momento il gruppo di giocatori in campo fosse quello più adatto. Se mi chiedi se ci sono problemi fisici, la risposta è no, non ci sono".
Immagini: Pallacanestro Varese






