Varese: Addio Macchione, editore per eccellenza

Pietro Macchione nel ricordo di Matteo Inzaghi: “Un rivoluzionario che investiva sulla Cultura”

Pietro Macchione se n’è andato. Aveva 82 anni e dal suo arrivo a Varese, tanti, tantissimi anni fa, non aveva mai smesso di dare lustro, valore e risalto alla cultura.
Era l’editore per eccellenza, pubblicava tanto, dai saggi ai romanzi, dalle raccolte di racconti al riflesso cartaceo di studi e ricerche.
Al Premio Chiara aveva garantito la pubblicazione degli inediti. Scelta che, in quella miniera di pionieristiche attività che Bambi Lazzati ha saputo coordinare, coltivare, annaffiare e custodire per molto tempo, risultava collaudata e piacevolmente risaputa.
Ma guardata adesso, col senno di poi, aveva un che di rivoluzionario. Perché nel florilegio di case e casette che vanno sul sicuro, incensano vip già collaudati o inseguono il fenomeno del momento, Macchione si muoveva in senso contrario: dava risalto agli sconosciuti, investiva su talento, capacità, passione. In una parola, sulla Cultura.
Perfido il destino che in pochi mesi ci ha strappato due pilastri: prima Bambi, ora Pietro. Verrebbe voglia di stampare un libro vuoto, senza copertina e pieno zeppo di pagine bianche. Perché è questa, oggi, la sensazione che ci affligge.

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