Varese: Cercasi vero giornalismo, possibilmente disarmato

Per San Francesco di Sales un dibattito sulle sfide dell’informazione, con Sorrentino, Antonini e Fabi

Elogio della lentezza e appello a un giornalismo "disarmato".
Questo, in estrema sintesi, il nocciolo dell'incontro organizzato a Varese, nell'oratorio di Biumo, per San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Coordinati da Gianfranco Fabi, il presidente dell'ordine lombardo, Riccardo Sorrentino, e il direttore della scuola di giornalismo della Svizzera italiana, Roberto Antonini, si sono confrontati sulle nuove frontiere della professione.
Tra gli spunti più intriganti, l'urgenza di una informazione che punti più all'approfondimento che alla suggestione (investendo, in termini telematici, più sul numero di autentici lettori che sul numero di clic).
Ma anche il ritorno a una scrittura "disarmata", cioè equilibrata e non manichea, e l'utilizzo saggio della intelligenza artificiale, cui è bene non chiedere la stesura di un articolo, ma alla quale è consigliabile chiedere un'opinione sul pezzo appena scritto.
Da Antonini un riferimento alla tragedia di Crans-Montana e una ferma critica alle autorità elvetiche: "Un errore madornale - dice - rimandare di diversi giorni l'arresto dei titolari, consentendo loro di cancellare immagini, messaggi e prove".

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