Busto: Giovane ucraino, "Pronto a tornare sotto le bombe”

Busto, appello di un ex bimbo di Chernobyl: “D’estate accogliete nuovi bambini, vivere in guerra è difficile”

E' riuscito a tornare a Busto, da quella che chiama "la mia seconda famiglia", prima dello scoccare del ventitreesimo compleanno. Quando diventa poi possibile, per un ucraino, lasciare il Paese in guerra. Ma la sua non è una fuga dal conflitto. Perché in quell'inferno di bombe sganciate coi droni, in cui ha già perso amici e in cui rischia di essere poi mandato al fronte, questo ragazzo è pronto a tornare. Per amore del suo Paese e della sua famiglia. Come ci spiega, raccontandoci come s'impara a convivere con la paura quotidiana di morire.
“Tornerò in Ucraina, anche se in futuro spero di venire a vivere qui", ci dice mentre ricorda quando venne a Busto per la prima volta da piccolo, a soli 6 anni. Merito di Aubam, l'associazione che dal 1998 porta in Italia i bambini di Chernobyl. "Venivo qui due volte all'anno, d'estate e a Natale: sono stati anni bellissimi. Poi sono arrivati prima il Covid e poi la guerra e non sono più potuto tornare dalla mia mamma e dal mio papà italiani. Ora però sono qui e vorrei rivolgere un ringraziamento ad Antonio Tosi (presidente di Aubam, ndr) e un invito ai cittadini di Busto: quest'estate, accogliete altri bambini ucraini. Sarebbe bellissimo vedere i loro occhi quando scoprono il nuovo mondo, perché vivere in guerra è difficile".
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