C’era una volta il dibattito. Quello vero, basato sul confronto, a volte ruvido, altre volte garbato, ma sempre prezioso. In mezzo un moderatore, ai lati i sostenitori del sì o del no. Di fronte, una platea bisognosa di chiarirsi le idee e decidere il da farsi.
Ebbene, il referendum da cui dipende il destino della Riforma della Magistratura sembra aver archiviato, se non del tutto in parte, l’epoca della dialettica, per ripiegare sugli eventi a senso unico.
Da più parti non si organizzano confronti su sì e no, ma incontri solo sul sì o solo sul no. Il moderatore non serve più, basta un passa-microfono!
Parte da qui l'analisi di Matteo Inzaghi, che potete ascoltare in questo editoriale.
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Varese: Referendum e allergia alla logica del confronto
Aumentano i dibattiti a senso unico sulla Riforma della Magistratura. Ma a decidere sarà la “terra di mezzo”
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