“C’era un tempo in cui tutto appariva più semplice e le regole erano condivise”. Da questo filo nostalgico prende avvio “Mi ritorna in mente”, lo spettacolo che ha portato al Teatro Condominio di Gallarate, Mario Giordano e Gianluigi Paragone, protagonisti di una serata capace di divertire, provocare e accendere gli animi in sala.
Tra satira, momenti musicali e riferimenti all’attualità, i due giornalisti mettono nel mirino il politicamente corretto e quella che definisce una modernità “corrotta”, che mina le basi della società contemporanea. Il racconto alterna ironia e toni più duri, mescolando ricordi di un passato idealizzato alla denuncia senza sconti delle contraddizioni del presente.
Sul palco si susseguono monologhi serrati e inserti musicali che toccano alcuni dei temi più divisivi del dibattito pubblico: dall’identità di genere all’impatto pervasivo della tecnologia con un futuro “pacco bebè da Amazon”, dalle derive del green alle questioni legate all’immigrazione per cui dovremmo tutti “alzare i muri per proteggerci”. Argomenti affrontati con uno stile diretto, volutamente polarizzante, che non cerca il consenso unanime ma punta a stimolare reazioni nel pubblico in sala e anche oltre il sipario.






