(Adnkronos) - “Il punto economico-finanziario è centrale, perché non si può modernizzare la governance del farmaco senza mettere mano in modo serio al tema dei tetti di spesa e del payback. Sono due elementi cruciali. La delega lo dice in modo molto esplicito, prevedendo l’adeguamento dei tetti e la revisione dei meccanismi di payback, con un passaggio rafforzato di confronto in Conferenza Stato-Regioni”. Così Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, intervenendo al digital talk ‘Verso la nuova legislazione farmaceutica. Un confronto tra istituzioni, industria e cittadini’ - promosso da Adnkronos in collaborazione con Egualia - richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire in modo strutturale per modernizzare la governance del farmaco. Secondo Cappellacci, la riforma dovrà poggiare su 4 criteri chiave. “Il primo è la sostenibilità, insieme alla certezza delle regole: dobbiamo superare interventi episodici - spiega - e costruire un quadro stabile, utile alla programmazione del Servizio sanitario nazionale e alla prevedibilità per tutta la filiera. Questa è la logica del Testo unico: riordino e stabilità”. Fondamentale anche il tema dei dati. “Non si governa la spesa senza informazioni tempestive e omogenee, leggibili e ‘incrociabili’. L’investimento sull’interoperabilità e sul monitoraggio in tempo reale dei dati è un passo decisivo per prevenire sforamenti e gestire l’appropriatezza”. Un altro criterio è la neutralità finanziaria. “I decreti dovranno essere accompagnati da valutazioni tecnico-finanziarie solide e rispettare i vincoli di finanza pubblica - chiarisce Cappellacci - Se emergono nuovi oneri servono coperture: revisione sì, ma con i numeri in mano, senza scaricare instabilità sui bilanci regionali”. Da qui la quarta priorità indicata dal presidente della Commissione: la collaborazione istituzionale. “La leale cooperazione tra Stato e Regioni è essenziale, perché tetti e payback incidono direttamente sulla sostenibilità dei sistemi sanitari regionali”. Cappellacci evidenzia inoltre come alcune misure della legge di bilancio 2026 rappresentino già un ponte verso la riforma: “dall’aumento dei tetti di spesa per gli acquisti alla sospensione della quota di payback dovuta dalle aziende, coperta con risorse del finanziamento sanitario, fino al ritorno automatico della riduzione del 5% sui prezzi dei medicinali, con listini già aggiornati da Aifa. In sintesi - conclude - il Testo unico non promette soltanto, ma offre una cornice ordinata in cui far convergere accesso, sostenibilità e prossimità delle cure. Si tratta di una revisione strutturale della governance farmaceutica costruita su dati, trasparenza e confronto istituzionale”.
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Testo unico della farmaceutica, Cappellacci: "Tetti di spesa e payback centrali per governance"
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Redazione Rete55
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