Roma: Vannacci, addio Lega: "Verso un Futuro Nazionale"

Il Generale saluta Salvini e, come da molti previsto, fonda un nuovo partito: “Voglio cambiare l’Italia”

Futuro Nazionale. Si chiama così il partito di Roberto Vannacci, ormai ex leghista.
Il Generale ed europarlamentare spiega che il suo impegno è quello di "cambiare l'Italia". E proprio per questo il dado è tratto e lui, gentilmente, saluta Salvini e se ne va.
"Voglio che il nostro torni ad essere un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero, esclusivo".
Aggettivo, quest'ultimo, che distingue in maniera plastica il "vannaccismo" dai ripetuti e trasversali appelli all'inclusività, vista come principio morale, prima che come programma politico.
E la Lega? Sul piano formale l'addio sarà certificato nelle prossime ore dal Consiglio Federale di via Bellerio. Dopodiché, molti leghisti tireranno un sospiro di sollievo, vista la montante allergia che, ultimamente, ha contrapposto tanti esponenti di partito (da Zaia in giù) alla linea del Generale.
Altri, al contrario, faranno i conti con la logica del consenso: se è vero che l'autore del Mondo al Contrario non ha fatto che caratterizzare il proprio percorso con ripetute fughe in avanti e un crescente personalismo, è altrettanto vero che, alle scorse Europee, è stato proprio il successo di Vannacci a consentire il buon risultato elettorale del Carroccio.
Ma quali sono le reali prospettive del nuovo partito? Sul fronte comunicativo Vannacci è sicuramente efficace. Sui territori, al contrario, la sua azione si è dimostrata debole e incapace di formare un autentico radicamento.
Al tempo, quindi, spetta il compito di misurare il respiro di Futuro Nazionale. E di valutare se (e come) saprà declinarsi su scala locale, alle prossime amministrative, in città quali Varese, Busto Arsizio e Gallarate.

Qui la replica di Salvini allo "strappo di Vannacci"

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