Un confronto lungo, a tratti acceso quello di ieri sera a Gallarate. Genitori, personale e sindacati hanno riempito la sala consiliare per avere risposte chiare sul futuro delle scuole materne della Fondazione, dopo l’annuncio degli aumenti delle rette e le criticità emerse nella gestione. Al tavolo il sindaco Andrea Cassani, diversi assessori, tra cui l’assessore alle attività formative, Claudia Mazzetti e al bilancio, Corrado Canziani, il presidente del Consiglio comunale, Marco Colombo e rappresentanti di maggioranza e opposizione.
I genitori, a fine incontro, hanno parlato di “errori ammessi nella gestione da parte del Cda”, contestando però la scelta di aumentare le rette scegliendo di pesare sulle famiglie e senza un vero piano economico di rilancio. “Gli asili non sono un buco di bilancio da tappare da parte delle famiglie”. Dal canto suo Cassani ha rivendicato scelte “di efficientamento” di fronte a conti sempre più difficili, ricordando il calo degli iscritti e i costi strutturali a carico del Comune, “non ci nascondiamo dietro alle scelte che abbiamo preso, scelte non con l’intento di danneggiare ma di efficientare l’ente e all’interno della Fondazione c’è qualcosa che non va. Alcune logiche interne devono essere riviste”, e poi sottolineando che il sostegno dato alla Fondazione in tutti questi anni non può mantenersi tale, ha aggiunto che “Pantalone arriva fino a un certo punto”.
Il presidente della Fondazione Marco Castoldi ha chiesto scusa per la comunicazione tardiva di aumenti e sospensione delle sezioni Primavera, annunciando “la possibile riapertura della sezione Primavera nel plesso di Madonna in Campagna e un percorso di avvicinamento agli aumenti delle rette”, aprendo così a una gestione più graduale delle tariffe. L’assessore Mazzetti ha confermato la disponibilità a valutare rette calmierate e una mediazione sugli aumenti annunciati.
Dalla sala alcune testimonianze di genitori, in particolare mamme, che senza il servizio pre e post scuola della Fondazione “e non disponibile in altre strutture pubbliche”, sarebbero state costrette a perdere il lavoro per seguire i propri bambini. Resta un bel punto di domanda sulla responsabilità delle ultime assunzioni, contestate anche dallo stesso personale interno alla Fondazione e dall’accettazione di nuove iscrizioni, nonostante ci fossero indicazioni diverse. "Il personale in esubero verrà assunto alla 3SG", la promessa dell'amministrazione comunale e del cda del Consorzio.
L’impegno finale della giunta, dunque, è di non applicare subito gli aumenti più pesanti e di garantire una comunicazione entro pochi giorni, lunedì la proposta e la discussione nel Consiglio Comunale urgente richiesto dalle opposizioni. Resta però la preoccupazione diffusa: senza un equilibrio tra costi, qualità e accessibilità, il rischio è che tra rinunce e mancate iscrizioni il futuro della Fondazione diventi sempre più fragile.






