Gallarate: Confronto su asili, genitori “i conti non tornano”

Dubbi irrisolti tra i genitori a fine incontro con Comune e Fondazione Materne, richieste in una lettera

Nessuno slogan, né bandiera o colore politico, ma genitori seduti uno accanto all’altro con una preoccupazione comune: il futuro delle scuole materne della Fondazione e soprattutto il percorso educativo dei propri figli. Le famiglie si sono preparate per l’incontro con l’amministrazione comunale di Gallarate e il cda del Consorzio, chiedendo in un documento scritto trasparenza e garanzie dopo l’annuncio degli aumenti delle rette e la sospensione delle sezioni Primavera.

Il messaggio dei genitori è stato diretto: gli errori nella gestione, ammessi nel corso della serata, non possono essere scaricati su chi ha già scelto il prezioso servizio della Fondazione e firmato un contratto. “Gli asili non sono un costo da tagliare, ma un servizio educativo e sociale essenziale”, hanno ribadito più volte, sottolineando come aumenti fino al 40-70% rischino di mettere in difficoltà molte famiglie e di innescare un effetto a catena sulle iscrizioni.
Dal confronto è arrivato però un primo segnale di apertura da amministrazione comunale e Fondazione: la possibile riapertura della sezione Primavera nel plesso di Madonna in Campagna e un percorso di avvicinamento agli aumenti delle rette.
In sala, accanto ai genitori, anche insegnanti, personale ausiliario e sindacati, a testimoniare che la questione non riguarda solo le famiglie ma l’intero sistema educativo cittadino. Più interventi hanno ricordato il valore della Fondazione per la conciliazione lavoro–famiglia, in particolare per i nuclei con bambini con disabilità o con esigenze di orari prolungati, difficilmente garantiti dalla scuola statale.

Le richieste dei genitori in una lettera indirizzata a Comune e Cda:

• la revisione immediata della politica tariffaria con blocco degli aumenti per le famiglie già frequentanti;
• per i soli nuovi iscritti, un aumento non superiore al 10–15% e comunque non eccedente il costo della vita;
• la revoca della sospensione delle sezioni Primavera e la conferma del servizio per l’anno 2026/2027; • la trasmissione di un piano economico-finanziario dettagliato;
• una risposta scritta entro termini compatibili con la scadenza del 14 febbraio 2026.
La questione rimane ancora aperta e se ne discuterà nella seduta consiliare del 9 febbraio.

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