Istria, Venezia Giulia, Dalmazia. Sono i nomi scolpiti sulla pietra, anche a Varese, a riportare alla memoria la casa di decine di migliaia di Italiani gettati negli abissi delle foibe. Uccisi, oppure allontanati, costretti al grande esodo giuliano-dalmata, strappati alla loro terra natia.
Una tragedia cha la storia ha lasciato troppo a lungo nel silenzio e che non fa altro che dare prova di come la guerra abbia avuto la capacità di metterci gli uni contro gli altri. Patrioti, sì, tutti quanti, ma divisi dall’ideologia, dall’odio e dal dolore.
Il giardino degli Istriani in via Pista vecchia ha riunito le istituzioni in questo 10 febbraio, in un momento in cui i conflitti di mezzo mondo ci rammento che anche il giorno del ricordo deve essere un monito per non ripetere nel futuro le atrocità del passato.
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Mattia Andriolo
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