“Iscrivere un figlio di tre anni alla scuola dell’infanzia significa assumersi un impegno educativo ed economico per un percorso che dura altrettanti anni, significa firmare un vero e proprio patto di affidamento e fiducia. Come si può chiedere alle famiglie di compiere questa scelta senza garantire stabilità, senza presentare un piano economico chiaro e senza fornire prospettive certe?”. Parte da qui la lettera di un genitore intenzionato a iscrivere il proprio bambino alle scuole dell’infanzia della Fondazione, ma oggi frenato dall’incertezza. Presente all’assemblea del 10 febbraio in via Poma con il presidente e alcuni componenti del Cda, racconta di aver cercato risposte chiare su prospettive e sostenibilità del servizio.
Il suo non è un appello polemico, ma una richiesta di garanzie. “Non parliamo solo di numeri, ma del futuro dei nostri figli”. Parole che restituiscono dubbi e preoccupazioni di molte famiglie: la scelta della materna non è un passaggio formale, ma l’inizio di un percorso educativo che richiede fiducia, continuità e garanzie nel tempo.
Durante il secondo incontro con le famiglie dopo quello in sala consiliare è stato confermato quanto annunciato, aumenti calmierati del 10% per le famiglie già iscritte. Per i nuovi ingressi gli aumenti oscillano tra il 45 e il 60%. Ritoccate anche le quote di pre e post scuola: 280 euro annui per il solo pre, 350 per il solo post, 500 per entrambi.
Alla domanda su eventuali ulteriori rincari nel 2027/2028, la risposta è stata prudente: l’attuale Cda è a fine mandato e non può vincolare le scelte future. Un clima di incertezza che finisce per alimentare i dubbi delle famiglie intenzionate a iscrivere i propri figli. Il timore di aumenti, cambi di rotta o scenari non definiti rischia di tradursi in rinunce e mancate adesioni, innescando un circolo vizioso che potrebbe rendere ancora più fragile il futuro stesso della Fondazione.
Intanto, dal 2017 al 2024 i bilanci presentati evidenziano una situazione sotto pressione, tra calo delle iscrizioni e costi difficili da comprimere. L’amministrazione ha indicato giugno come termine per la presentazione di un piano di rilancio. Il comitato genitori conferma quanto emerso e annuncia un confronto periodico con la presidenza, in attesa di un possibile rinnovo della governance. La richiesta, ora, è una sola: trasparenza e una visione chiara per il futuro. Buone notizie sul fronte delle sezioni Primavera, mantenute a Madonna in Campagna.






