Olimpiadi: Brignone, una Fede d’oro: “Non ci posso credere”

315 giorni dopo il terribile infortunio al ginocchio, Federica Brignone conquista l’oro nel SuperG

3 aprile 2025, un terribile infortunio al ginocchio sinistro, lesione del legamento crociato e frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone. “Non ci posso credere”, ha pensato e detto quel giorno Andrea Panzeri, responsabile dell’équipe medica della federazione.
Per qualunque atleta, soprattutto a 34 anni, sarebbe stato il peggiore epilogo della carriera. Non per lei, Federica Brignone, sciatrice milanese Valdostana di adozione. È stata capace di prendere in mano le pagine del proprio destino e riscrivere il futuro, una storia di quelle da raccontare, con un finale ancora lontano.
Non ci posso credere.
26 gennaio 2026, nell'elenco delle azzurre che prenderanno parte ai Giochi di Milano-Cortina c’è anche lei, Federica Brignone, la portabandiera.
12 febbraio 2026: Federica parte con la pettorina numero 6, la discesa è forte e commovente, acquista velocità ad ogni metro e lascia indietro paure (se mai ne ha avute) e passato. Guarda sempre avanti, disegna curve perfette, ricama il tempo migliore: 1’23”41
Non ci posso credere avrà pensato anche lei. Anzi no, forse lo sapeva già. E intanto scendono anche le altre, ma nessuna è veloce come lei. Si sta verificando un miracolo, nel quale solo chi ha Fede può credere.
12 febbraio 2026: Federica Brignone conquista l’oro olimpico nel SuperG di Milano Cortina.
Ora, anzi oro, ci posso credere.

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