Como: Carcano, Onetti e gli unicorni dell'Insubria

Andrea Carcano riceve la laurea honoris causa e, con il professor Onetti e Rete55, riflette sugli “unicorni”

Fondi e cultura della sconfitta. Sono i due elementi che differenziano Stati Uniti e Italia nell’approccio alla ricerca, all’innovazione, in una sola parola, agli “unicorni”, idee geniali, frutto di talento, competenza e visione, che qualche volta, compaiono all’orizzonte.
E’ il caso di Andrea Carcano, fondatore, con Moreno Carullo, della start-up Nozomi Networks, specializzata in cybersecurity, sviluppata nella Silicon Valley e lì venduta per 883 milioni di dollari.
Studente dell’Insubria, oggi quarantenne, Carcano vede l’università di Varese e Como, che lo premia con la laurea honoris causa, come fucina di eccellenze, che per spiccare il volo ha bisogno, appunto, di più fondi alle università e una cultura diffusa che riconosca l’importanza della caduta, insieme a quella del trionfo.
Nel servizio, l'intervista che Carcano ha rilasciato a Rete55 insieme al professor Alberto Onetti, il quale esordisce dicendo: "Gli unicorni non esistono. O forse sì!".

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