(Adnkronos) - La ragazza del paese è pronta al gran debutto. Jole Galli, azzurra di ski cross cresciuta in casa a Livigno, domani farà il suo esordio a Milano Cortina. E di sicuro, il tifo per lei non mancherà: “Questa è la mia gente – racconta sorridendo all’Adnkronos -. Mi fa molto piacere sentire entusiasmo e gioia, la loro passione mi gasa. C’è anche tanta pressione, ma sarebbe strano il contrario. Non capita mica tutti i giorni di fare le Olimpiadi nella propria città”. Camminando per le strade di Livigno, il quadro è un po’ più chiaro. Jole, 30 anni, qui è di casa. Conosce tutti, parla con tutti. Livigno sta vivendo le Olimpiadi italiane anche così, con un tifo speciale per i 'suoi' ragazzi. Non a caso, alberghi e abitazioni sono tappezzati da striscioni di incoraggiamento e gigantografie degli atleti del posto, come lei e il campione azzurro di snowboard Maurizio Bormolini. A lui non è andata benissimo nello slalom gigante parallelo. Jole, alla vigilia dell'esordio, spera invece di rispondere presente al grande appuntamento: “Sto cercando di gestire tutto, mi sto facendo aiutare. Scappo anche dai giornalisti – precisa sorridendo - ma per ora sono tranquilla. Forse anche troppo. Con la prova della pista sono entrata in clima gara e la fiducia non manca”. Chiacchierando a Casa Italia, l'azzurra non si nasconde. Arriva da un successo importante in Coppa del Mondo, agguantato in Val di Fassa proprio prima dell’appuntamento olimpico: “Punto a vincere, certo. E darò tutto. Perché non dovrei farlo? Al termine dei Giochi vorrei solo non avere rimpianti, so di essere tra le migliori in gara”. Insomma, la possibilità di raccogliere una medaglia in casa è allettante: “È l’obiettivo, se arriverà e di quale colore dipenderà da chi sarà più convinto”. In carriera, Galli ha dovuto fare i conti con diversi infortuni, mettendo presto da parte lo sci alpino, la prima passione. “Tante atlete di alto livello hanno superato gravi difficoltà. Pensate a Federica Brignone e a Flora Tabanelli e a cosa sono riuscite a fare in questi giorni. Io, dopo i miei infortuni, ho sentito il bisogno di affidarmi a una psicologa sportiva. In primis, per prevenire. Ero scettica, ma mi sono ricreduta. Adesso me la gioco con tutte, ad armi pari”. Gli incoraggiamenti, di certo, non le mancano. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
---milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIMA ORA
- Valle d’Aosta, 5 scialpinisti coinvolti da valanga: due feriti, uno è grave
- Comuni, Nicotra (Anci): "Stati generali importante momento, più supporto per i piccoli"
- Strage Crans-Montana, procuratore Lo Voi: "Accordo per cooperazione rafforzata con la Svizzera"
- Arbitri, nuovo terremoto: confermata la squalifica del presidente Zappi
- Filippov, primo medagliato tra atleti neutrali a Milano Cortina: "Situazione difficile"
- Fiere, Maione: "‘MyPlant & Garden 2026 fiore all’occhiello per la Lombardia"
- Iran, conto alla rovescia? Ecco gli elementi sul tavolo di Trump
- Board of Peace al via, Trump: "Pace facile da dire ma difficile da fare". E avverte l'Iran: "Accordo o cose brutte"
- Da eroe militare a simbolo di scandali e isolamento, la storia dell'ex principe Andrea
- Board of Peace, c'è anche la Fifa. Trump: "Porterà le star del calcio a Gaza"
Jole Galli e il sogno di una medaglia in casa a Milano Cortina: "Non voglio avere rimpianti"
- Pubblicato il
Redazione Rete55
Articoli correlati
Territori
Categorie






