Busto: Sì e No si confrontano ai Molini Marzoli

A Busto Arsizio un’ora di serrato botta e risposta tra sostenitori dei due fronti referendari

Da una parte, i sostenitori del Sì, gli avvocati Luca Marsico e Samuele Genoni.
Dall'altra, il fronte del No, con il magistrato Massimo De Filippo e l'avvocato Fabio Ambrosetti.
In mezzo, il moderatore, il giornalista e direttore di Rete55 Matteo Inzaghi.
In cabina regia, UPEL, l'Unione Provinciale degli Enti Locali presieduta da Eleonora Paolelli e diretta da Claudio Biondi.
Al loro fianco, il sindaco e padrone di casa, Emanuele Antonelli.
Questi i protagonisti del confronto sul referendum vissuto a Busto Arsizio, in una gremita sala Tramogge dei Molini Marzoli.
Un dibattito serrato quanto garbato, che, dopo aver affrontato all'insegna del fair-play il tema della separazione delle carriere, ha vissuto due sostanziali impennate nel momento in cui sono stati toccati due elementi assai delicati e controversi della Riforma.
Il primo, l'insediamento dell'Alta Corte, che per i sostenitori del Sì risponderà in modo adeguato al "cancro del correntismo" e che al contrario, per il fronte del No, decreterà il controllo politico della Magistratura.
Il secondo, lo sdoppiamento del CSM, che il Sì considera necessario per evitare il reciproco condizionamento pm-giudici e che il No, all'opposto, vede come un deleterio stravolgimento dell'attuale assetto.
Terzo incomodo, il sorteggio, che gli uni auspicano possa rompere la liturgia delle appartenenze e che gli altri vedono invece come un modo per pilotare "ab origine" la composizione degli elenchi.

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