Il Punto: Riders, chi tutela gli “schiavi del delivery”?

L’indagine della Procura sul trattamento dei “riders” porta a una riflessione sullo stato della rappresentanza

Li vedi pedalare a bordo strada. Al buio, al freddo, col sole o la pioggia, sabato e domenica, di giorno o di notte. Pedalano per portarci da mangiare. E per guadagnarsi la pagnotta, perché quello del Rider è davvero l’ultimo gradino sociale nel mondo del lavoro.

Nessuna tutela, ore e ore su strade trafficate senza assicurazioni né indennità. Il tutto per paghe che la Procura considera al di sotto della soglia di povertà.
Allora mi chiedo. Chi difende queste persone? Chi le tutela? Chi le rappresenta? Perché si scende in piazza per "laqualunque", ma non per questi "schiavi"?
Se lo domanda Matteo Inzaghi in questo editoriale.

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