Casorate: Referendum, “Chi lo rende accessibile può vincere”

Sala piena a Casorate Sempione per il confronto sul referendum. Materia difficile, ma volontà di capire

In punta di fioretto tra il sì e il no con la difficile impresa di rendere accessibile a tutti un referendum costituzionale tutt’altro che semplice per i non addetti ai lavori. È un’altra sala piena, quella di Palazzo Cattoretti a Casorate Sempione, colma in ogni ordine di posto per provare a decidere dove mettere la X il prossimo 22 e 23 marzo. La voce del sì affidata al tandem tra l’Assessore Regionale Francesca Caruso e l’onorevole Andrea Pellicini con l’avvocato Tiberio Massironi, sul fronte del no il PM Massimo De Filippo e l’avvocata Cioffi.
Un confronto franco, senza esclusione di colpi che ha acceso gli animi sulla equità del nuovo strumento del sorteggio considerata da una parte la soluzione alle correnti interne alla magistratura, dall’altra un pericoloso sbilanciamento verso l’ingerenza della politica. C’è però la l’altra faccia di una medaglia che non si può certo imputare ai preparatissimi relatori, ma che merita una riflessione. A fine serata una voce dal pubblico, dopo aver ascoltato attentamente ogni intervento, ha ammesso che ad oggi sarà costretto tirare una monetina per decidere il proprio voto perché non ha capito granché. Sarà questa la grande sfida del rush finale della campagna referendaria. Chi avrà la capacità di semplificare il messaggio senza sminuire il contenuto potrà forse avvantaggiarsi all’ultimo centimetro sulla linea del traguardo.

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