Da oltre sessant’anni accompagna con la sua musica alcuni dei momenti più significativi della comunità gallaratese. Una carriera internazionale tra concerti e insegnamento, le onorificenze di Cavaliere e Commendatore al merito della Repubblica. Eppure, a 88 anni, il maestro organista, Giancarlo Parodi, non manca mai alla messa domenicale per assolvere il proprio compito.
Una passione per l’organo nata da ragazzo e coltivata con studio e disciplina, che lo ha portato a insegnare nei conservatori e a esibirsi in Italia e all’estero, senza mai interrompere il legame con Gallarate. “L’organo non è solo uno strumento, racconta Parodi, è una voce. E nella Chiesa l’organista è a servizio della Santa liturgia”.
Diplomato in pianoforte, in organo e in composizione organistica, Parodi arrivò a Gallarate nei primi anni Sessanta per lavoro. Non fu un passaggio semplice. “Trasferirsi da Genova a Gallarate non era facile. All’inizio ho trovato qualche difficoltà, ma poi ho incontrato persone che mi hanno aiutato e oggi mi sento parte di questa comunità”.
Nel corso della sua carriera ha inciso decine di dischi, insegnato in diversi conservatori e portato la musica d’organo in molte città del mondo. Eppure quando parla del suo percorso non insiste sui titoli o sulle onorificenze, ma sul significato profondo del suo servizio.
Parodi continua a credere nel valore dello studio e nel sacrificio che la musica richiede. “A un giovane che vuole diventare organista direi prima di tutto una cosa: serve una passione grande e una capacità di sacrificio assoluto. Uno strumento richiede ore di studio ogni giorno”.
Un messaggio che guarda anche al futuro perché, assicura il maestro, “non mancano giovani interessati a questo strumento”. L’intervista nel video.






