Prima gli appelli, le istanze, le proposte di chi veste una divisa e che si è pronunciato attraverso i sindacati di Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale, ma anche rappresentanti del personale di Trenord. In sala, alcuni agenti della Polizia Penitenziaria.
Poi il cuore del Decreto Sicurezza, che ancora una volta tenta di adeguarsi al presente e di contrastare una criminalità capace di evolversi, acquisire tecnologie, ma anche degenerare in violenza, come dimostrano troppi fatti recenti, protagonisti giovani, spesso immigrati.
E di tutelare le forze dell'ordine, evitando l'accanimento contro chi opera in servizio e inasprendo le pene per chi aggredisce agenti e militari.
È questo, in sintesi, il menù della serata organizzata al Museo del Tessile di Busto, con una sala gremita, famelica di rassicurazioni, cui l'onorevole Isabella Tovaglieri ricorda il proprio impegno europeo a salvaguardia di confini insistentemente violati.
E cui il sottosegretario dell'Interno Nicola Molteni snocciola dati e contenuti di un DL che, scandisce, "sta dalla parte della legalità, dello Stato, delle uniformi, ma anche degli immigrati onesti, efficaci sentinelle a clandestini e delinquenti d'importazione".






