Riceviamo e pubblichiamo
Un simbolo internazionale che segnala i beni culturali che devono essere preservati da qualunque azione ostile o che possa provocarne il danneggiamento o la distruzione: ecco il significato dello Scudo Blu che, secondo la convenzione dell’Aja del 1954, da oggi “protegge” Palazzo Marliani Cicogna.
L’iniziativa rientra nell’ambito della Campagna nazionale per la Protezione dei Beni culturali lanciata da Croce Rossa Italiana ed ANCI.
La scopertura della targa con lo scudo, a cura del sindaco Emanuele Antonelli e del presidente della Croce Rossa Italiana - Comitato di Busto Arsizio Giulio Turconi, si è svolta a conclusione del convegno che si è tenuto in sala Monaco della Biblioteca Comunale di Busto Arsizio "G. B. Roggia", “Uno scudo per la Cultura – Il futuro ha una lunga storia proteggiamola”.
Come osservato dall’assessore a Cultura e Identità Manuela Maffioli, la Città è grata al Comitato CRI per aver proposto lo scudo, il primo della provincia e dopo altri apposti in città capoluogo. Questo onora la città: Busto non è da meno di realtà più grandi sul fronte della consapevolezza dell’importanza della cultura e dell’investimento in cultura. L’Amministrazione ha più volte dimostrato di avere a cuore il patrimonio culturale e di identità e tutti abbiamo il dovere di concorrere alla tutela di ciò che è pubblico.
Un dovere non solo in casi particolari, ma tutti i giorni, attraverso gesti di rispetto e coscienza: lo scudo ci permetterà di richiamare alla memoria questo importante valore.






