Basket: Kastritis cerca la scossa: “Vogliamo i playoff”

Dopo il tonfo di Napoli, Kastritis lancia la sfida playoff: “Dobbiamo dare il massimo, le parole non contano”

Il Varese anticipa di sabato (ore 18:30) per riscattare la prestazione horror di Napoli. La via della redenzione non sarà delle più semplici per i biancorossi visto che a Masnago arriverà Tortona, quinta forza del campionato e avversario contro cui Varese non vince addirittura dal 2021. Non proprio i migliori auspici, ma si sa, nelle difficoltà si riescono a trovare la forza e le motivazioni giuste per poter sorprendere.

“Dopo l'ultimo periodo positivo, non credo si debba analizzare troppo quanto accaduto a Napoli", esordisce Kastritis. "Sappiamo cos'è successo - prosegue - dobbiamo restare competitivi e consapevoli di ciò che ci serve da qui a fine stagione. Non credo che in questo momento le parole siano importanti, conta solo come giocheremo contro Tortona. Sarà una sfida complicata: sono tra le prime due squadre per continuità; hanno raggiunto la finale di Coppa Italia mantenendo un certo standard di intensità e gioco per tutto l’arco della stagione che rispetto profondamente. Hanno un roster profondo, fisico a rimbalzo e pericoloso al tiro. Servirà il nostro miglior basket per fare risultato, ma sono fiducioso che davanti ai nostri tifosi e contro un avversario di questo livello, sapremo dire la nostra”.

Eppure, proprio tra le macerie della trasferta all’ombra del Vesuvio, Coach Kastritis ha scelto di rilanciare, alzando l'asticella senza giri di parole. L’obiettivo del Varese sono i playoff. “Ho parlato di obiettivo playoff dopo Napoli perché penso sia una cosa sensata, ma questo non vuol dire che io abbia cambiato approccio al lavoro - afferma il tecnico - Come dico sempre, ogni allenamento, ogni partita e ogni possesso sono fondamentali. Per essere chiari: a questo punto della stagione l'obiettivo è la post-season, ma ci arriveremo solo se giocheremo da squadra da playoff. Faremo i conti con la classifica solo dopo aver fatto il nostro dovere in campo, dimostrando il nostro valore in ogni singola azione. È stata una mossa psicologica? Sono sempre stato onesto, e in quel momento mi è sembrata la cosa giusta da dire. Tutta la società e i giocatori sanno che certi traguardi sono alla nostra portata. Non ne ho parlato a inizio anno perché preferisco procedere un passo alla volta, ma ora siamo all'ultimo step: non c'è alcun motivo di scendere in campo contratti come a Napoli, al contrario, ci sono mille motivi per dare il massimo”.

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