Riceviamo e pubblichiamo
“Residenti e commercianti chiedono che il centro città torni ad essere vivo. Oggi soffre di mancanza d’attrattività: tante vetrine chiudono, tanta gente di qui vive momenti di svago fuori. Bisogna riportare queste persone in centro: non soltanto per far rivivere il commercio, ma perché è un primo passo per far rivivere la città”: così il leader del nuovo movimento civico Busto Rinasce, Salvatore Loschiavo, sintetizza l’Ama (acronimo inglese di Ask Me Anything, ossia “Chiedimi qualsiasi cosa”) che si è svolto alla Galleria Boragno in via Milano. Dove una cinquantina di persone - tra cui alcuni affezionati che hanno partecipato anche ai precedenti tre incontri a San Michele, Sacconago e Sant’Edoardo – si è radunata per riflettere su quello che una volta era definito “il salotto buono” della città.
Tra i punti critici, il deserto serale, tra bar chiusi e illuminazione carente. Ma anche la scarsità di verde, poco e spesso rinsecchito, richiesto a gran voce soprattutto in quella piazza Vittorio Emanuele II in cui le persone non si recano volentieri. E poi la questione dei parcheggi, pochi e distanti, mentre grandi pullman viaggiano vuoti. Mentre gli eventi promossi, secondo alcuni commercianti (che però non si sono presentati in massa) porterebbero gente, ma non clienti. Con una frase ripetuta più volte: “La bellezza porta bellezza. Ma, prima ancora, il degrado porta degrado”. Di qui la conclusione di Loschiavo: “Non dobbiamo perdere la speranza di una città migliore. Per questo sono qui. Dietro di me non c’è nessuno, ma di fianco tante persone, soprattutto giovani, che amano questa città e vogliono darsi da fare”.






