(Adnkronos) - A poco più di un mese dall'inizio della guerra di Usa e Israele all'Iran la strada della pace sembra ancora molto incerta. Teheran sostiene di avere "la volontà necessaria di porre fine al conflitto", come assicurato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, ma chiede "garanzie" soprattutto "per impedire il ripetersi dell'aggressione". Mentre il ministro degli Esteri Araghchi pur confermando di avere "ricevuto messaggi direttamente da Witkoff" nega che ci siano "negoziati" con gli Stati Uniti. Di negoziati che starebbero "procedendo bene" continua invece a parlare Donald Trump che però non sembra ancora del tutto intenzionato a chiudere il conflitto. "Non dobbiamo rimaere ancora molto - ha affermato in un'intervista con il New York Post cercando di rassicurare quella parte di americani che vede nell'iniziativa Usa il rischio di un nuovo pantano - ma abbiamo ancora del lavoro da fare per uccidere la loro offensiva, qualsiasi capacità offensiva gli sia rimasta". Quanto al nodo energetico che si è venuto a creare con la chiusura dello stretto di Hormuz, Trump appare combattuto tra la convinzione che presto anche quel problema sarà risolto a suon di bombe ("penso che si riaprirà automaticamente, ho obliterato il Paese, non hanno nessuna forza rimasta") e l'ipotesi di una ritirata comunque vadano le cose, lasciando la patata bollente in mano a quei Paesi "parassiti" spesso presi di mira ("lasciamo che vadano a riaprirlo quelli che usano lo stretto"). Da Israele il premier Benjamin Netanyahu non arretra e non lascia margini di trattativa né sembra avere alcuna intenzione di fornire quelle garanzie affinché il conflitto non si ripeta richieste dall'Iran. "La campagna non è finita, avverte mostrandosi determinato a proseguire la guerra e "a schiacciare il regime terroristico" di Teheran. "Rafforzeremo le zone di sicurezza intorno a noi e raggiungeremo i nostri obiettivi".
---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Redazione Rete55
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