Laveno M.: 22 ettari distrutti. Si indaga sulle cause

Il peggio è passato, ma il fuoco ha divorato un’ampia fetta di boschi. I Carabinieri indagano sulle cause

Un tributo assai pesante in termini naturalistici e paesaggistici. E’ quello dell’incendio di Laveno Mombello, che ha incenerito 22 ettari di boschi.
Incessante e faticoso il lavoro dei Vigili del Fuoco, dell’Antincendio e della Protezione Civile, sul posto per tutte Pasqua e Pasquetta al fine di arginare le fiamme, alimentate dal clima secco e dal vento.
Non solo squadre di terra, ma anche elicottero, canadair e droni, utili a monitorare costantemente, di giorno e di notte, il fronte del fuoco.
Il rogo è ufficialmente arginato, ma i presidi restano in campo per evitare ulteriori focolai.
Ora è tempo di bonifiche, di cautela, come dimostrano gli inviti a non recarsi nelle zone colpite.
A breve comincerà la conta dei danni, che saranno ingenti e che faranno il paio con l’interrogativo più inquietante, ancora da sciogliere.
Ovvero, le cause del rogo e le eventuali responsabilità dell’uomo. Materia su cui indagano i carabinieri.

La testimonianza dei soccorritori e dei residenti

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