Calcio: Ingiustificabile rompete le righe della Pro Patria

Secondo post partita in cui nessuno della società ci mette la faccia

La Pro Patria non retrocede nemmeno dopo il pareggio interno con la Triestina e pare allungare quella che visto il periodo pasquale potrebbe comodamente chiamare la una via Crucis. Visto che l’aspetto legato al campo è ormai purtroppo secondario da tempo vorremmo soffermarci su altri due aspetti. In primis il fatto che davanti ad una condanna ormai scritta e vien da dire digerita dalla piazza, visto che viene ritenuta quasi fisiologica, è inammissibile che per la seconda volta la sala stampa sia stata disertata. Perché metterci la faccia è un atto doveroso da parte di chi in molte partite non ha messo il cuore, il vero atto di resa e la cosa più triste annotata in questa disgraziata stagione è stata proprio un rompete le righe ingiustificato e prematuro a livello professionale, non certo guardando la classifica.

L’altro aspetto che testimonia la differenza con la passata stagione è quello del pubblico. La passata stagione nel play out contro la Pro Vercelli il pubblico bustocco era al fianco di una squadra priva di talento e non di anima. Nel giorno di Pasquetta davanti allo scempio di questa stagione fanno notizia perfino i 319 temerari che non avevano di meglio da fare il giorno di Pasquetta. Ora il vero appuntamento è fuori dal campo, per un cda che darà indicazioni sul primo passo dell’era post Patrizia Testa.

Disponibile su Google Play
Disponibile su Google Play