(Adnkronos) - Nuova fase di tensione politica nel Regno Unito dopo le dimissioni di Miatta Fahnbulleh, ministra per le Comunità, che ha lasciato l’esecutivo guidato dal premier Keir Starmer, chiedendo contestualmente al primo ministro di lasciare la guida del Paese. Si tratta della prima esponente del governo a dimettersi dopo la pesante debacle elettorale che ha colpito il Partito Laburista e nel pieno di una crescente pressione interna sulla leadership di Starmer. In una lettera indirizzata a Starmer e condivisa su 'X', Fahnbulleh ha scritto di essere orgogliosa di quanto il governo ha fatto finora, ma ha aggiunto che "non abbiamo agito con la visione, il ritmo e l'ambizione che il nostro mandato di cambiamento ci impone". Fahnbulleh ha aggiunto che "il nostro Paese si trova ad affrontare sfide enormi e la gente chiede a gran voce un cambiamento di tale portata''. Rivolgendosi a Starmer, ha detto che "l'opinione pubblica non crede che tu possa guidare questo cambiamento, e nemmeno io lo credo. Pertanto, ti esorto a fare ciò che è giusto per il Paese e per il partito e a stabilire un calendario per una transizione ordinata, in modo che una nuova squadra possa realizzare il cambiamento che abbiamo promesso al Paese". Nel frattempo, il primo ministro ha cercato di raffreddare le tensioni interne. Aprendo una riunione di gabinetto, Starmer ha assicurato che “all’interno del Partito Laburista non è stata avviata alcuna procedura formale per mettere in discussione la mia leadership” e ha invitato i ministri a "continuare a governare". “Mi assumo la responsabilità dei risultati elettorali e del cambiamento che abbiamo promesso”, ha dichiarato il premier, secondo quanto riferito da Downing Street. Starmer ha inoltre definito le ultime 48 ore “destabilizzanti per il governo”, sottolineando che questa instabilità “ha un costo economico reale per il Paese e per le famiglie”. Il premier ha ribadito che il partito dispone di regole precise per contestare la leadership, ma ha precisato che tali meccanismi non sono stati attivati. Per avviare formalmente una sfida alla leadership, un deputato deve notificare l'intenzione all'organo che guida il partito, il National Executive Committee, e raccogliere il sostegno del 20% del gruppo parlamentare laburista, pari attualmente a 80 deputati. Secondo Sky News, sebbene 78 parlamentari abbiano chiesto pubblicamente le dimissioni di Starmer, tali richieste non fanno scattare automaticamente alcun meccanismo interno per aprire una corsa alla
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Crisi nel governo Starmer, si dimette la ministra Fahnbulleh: "Serve una nuova leadership"
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