Un racconto intimo, doloroso ma senza vittimismo: portare la propria testimonianza di vita vissuta può aiutare ragazzi e famiglie ad affrontare il buio, ad intercettare segnali, a lenire ferite. Si intitola "Dietro un sorriso" il primo libro di Lara Brufatto, gallaratese, flower designer e presidente dell’associazione “La Panchina dell’Amicizia di Gio”, pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo e disponibile in libreria e nei principali store online.
Nelle sue pagine Lara ripercorre la propria storia e quella del figlio adottivo Giorgio, morto nel 2021 a soli 14 anni. Un legame profondo nato dall’adozione e attraversato da fragilità, depressione e tentativi di proteggere un ragazzo che sembrava combattere contro un dolore troppo grande. Il libro affronta temi delicati come infertilità, maternità adottiva, disagio psicologico e lutto, trasformando però la sofferenza in testimonianza.
Non solo il racconto di una perdita, ma anche la volontà di dare voce a chi spesso resta invisibile. “Scrivere è diventato un modo per essere d’aiuto a chi vive esperienze simili”, spiega l’autrice, che già in passato aveva affidato a poesie e pensieri il proprio percorso di elaborazione del dolore.
Dietro un sorriso, 190 pagine nella collana “Nuove Voci Vite”, è il suo primo lavoro narrativo: una storia che parla di madri, figli e della difficile possibilità di restare in piedi anche dopo l’irreparabile .La presentazione del volume è in programma domenica 24 maggio alle 17 al Centro Giovanile Giovanni Paolo II di Gallarate, in via Don G. Frippo. Un momento aperto al pubblico per conoscere da vicino la storia raccontata nel libro e il percorso umano dell’autrice.






