Varese: Sicurezza nei cantieri, ANCE supera gli steccati

Vertice in ANCE sulla Sicurezza sul Lavoro, con Ente Unico e consiglieri regionali: “Dati ancora preoccupanti”

Negli ultimi 35 anni il numero di infortuni sul lavoro è rimasto drammaticamente costante.
E’ quanto emerso dall’incontro organizzato, in ANCE Varese, dal presidente provinciale e vicepresidente lombardo Massimo Colombo, alla presenza dell’Ente Unico (con Luca Patriarca e Massimo Del Gaudio) e dei consiglieri regionali Samuele Astuti, Romana Dell’Erba e Giuseppe Licata, membri della Commissione d’Inchiesta su Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro.
Sul tavolo, la Legge Regionale sui soggetti formatori e, più in generale, l’esigenza di fare sintesi tra norme e soggetti affinché le statistiche possano ridurre drasticamente il numero delle vittime.
"Tenuto conto, nota giustamente la direttrice di ANCE Claudia Cozzi, che per capire il tragico fenomeno le cifre non bastano: occorre un’analisi scupolosa dinamiche, circostanze, peculiarità e responsabilità di ciascun incidente".
A complicare la situazione, gli organici risicati di operatori nell’ambito dei controlli, le sovrapposizioni tra enti e soggetti (Inps, Inail, Ispettorato e così via), la gestione autonoma del capitolo sicurezza da parte delle imprese che non rientrano in alcuna associazione di categoria, i dissidi formali tra disposizioni regionali e nazionali e un numero di lavoratori stranieri che rende necessaria un approccio formativo all’altezza degli attuali scenari.
All’orizzonte abbiamo settimane decisive, ma anche una confortante consapevolezza: su temi così delicati la politica regionale procede compatta indipendentemente dalle casacche.
Unione imprescindibile quando di mezzo non c’è il consenso, bensì la vita umana.

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