Scappare dopo un incidente pensando di farla franca è sempre più difficile. Lo dimostrano i numeri dell’attività della Polizia Locale di Gallarate: negli ultimi mesi, a fronte di circa 20 casi di fuga dopo sinistri stradali, oltre il 90% dei responsabili è stato identificato grazie alle indagini degli agenti.
Sul territorio sono stati oltre 200 gli incidenti rilevati, molti dei quali seguiti direttamente dalla Polizia Locale non solo nei rilievi sul posto, ma anche nella successiva ricostruzione della dinamica. Un lavoro che oggi si basa sempre di più sull’utilizzo della tecnologia: telecamere pubbliche e private, lettori targhe e incrocio delle banche dati consentono infatti di tracciare gli spostamenti dei veicoli e risalire rapidamente ai conducenti coinvolti.
Chi provoca il sinistro e tenta di allontanarsi nasconde spesso problemi assicurativi, guida senza patente o altre irregolarità. Ma la fuga, ricordano gli operatori, finisce spesso per aggravare ulteriormente la posizione del conducente.
In presenza di feriti, infatti, il Codice della strada prevede conseguenze pesanti: si va dalle sanzioni penali fino all’arresto, oltre alla sospensione o revoca della patente. Anche senza feriti restano multe elevate e una consistente decurtazione dei punti.
Dietro ogni incidente, spiegano gli agenti, non c’è soltanto un verbale, ma un’attività investigativa vera e propria che richiede rilievi tecnici, raccolta di testimonianze e analisi delle immagini per ricostruire con precisione quanto accaduto.
L’assessore alla Sicurezza, Germano Dall’Igna, sottolinea “La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa. Il rispetto delle regole, la prudenza alla guida e il senso civico restano i primi strumenti per prevenire tragedie e tutelare la vita di tutti”.






