Agricoltura, Lollobrigida: "Rafforzare settore primario priorità"

(Adnkronos) - "Le priorità del settore agricolo in Italia sono quelle di rafforzare il nostro settore primario. Il nostro governo si è dimostrato capace di essere all'altezza di questa sfida dal primo giorno, quando prima degli altri abbiamo immaginato che si dovesse investire in termini finanziari sul mondo agricolo come nessun governo prima di noi aveva fatto. Oggi siamo il governo, guidato da Giorgia Meloni, che nella storia ha investito di più sull'agricoltura. E' un dato inequivocabile. Abbiamo investito però non solo in termini finanziari, anche in termini culturali. Per qualche tempo alcune visioni ideologiche che noi non abbiamo mai condiviso mettevano l'imprenditore agricolo in contrasto con la tutela dell'ambiente". Lo ha detto oggi il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, a margine del Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. "Ho iniziato, insieme alla collega Calderone (ministro del Lavoro e delle politiche sociali ndr), a lavorare per dare maggiore sicurezza, con investimenti sulle macchine agricole, per garantire gli operatori. Le abbiamo quadruplicate con il fondo Isi, un dato che storicamente non era stato mai nemmeno immaginato, così come abbiamo lavorato sulla condizionalità sociale, cioè la possibilità di privare coloro che abusano dei diritti dei lavoratori".  "Abbiamo poi lavorato - ha ricordato - sulla possibilità di ricevere benefici pubblici di natura finanziaria. Abbiamo lavorato anche sugli ammortizzatori sociali". "La formazione - ha continuato- è un elemento cardine perché riesce a portare la sostenibilità a quel livello di garanzia, certamente per l'ambiente, certamente per la tutela dei diritti in cui tutti ci riconosciamo, ma anche al reddito. Chi ha un'adeguata formazione impatta meno sull'ambiente, garantisce maggiore produttività e, quindi, maggior reddito alla sua azienda. Lo vediamo con i giovani che quando tornano all'agricoltura, un'agricoltura moderna, un'agricoltura 5.0 con l'utilizzo di nuove strumentazioni, l'intelligenza artificiale piuttosto che i droni, mettono nella azienda capacità di ricerca, di innovazione che permette di avere una crescita del reddito".  "Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio Ue di sospendere per un anno i dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola. È un risultato importante che l’Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni hanno richiesto con forza e determinazione fin dallo scorso gennaio e che oggi finalmente portiamo a casa". "Una misura concreta - prosegue - che tutela la competitività delle nostre imprese agricole, alleggerisce i costi di produzione e rafforza la sovranità alimentare europea e rende le nostre imprese meno esposte all’aumento dei prezzi. Continueremo a lavorare con la stessa fermezza per difendere il nostro comparto agroalimentare, sostenere chi produce qualità e garantire un futuro più competitivo e autonomo all’agricoltura italiana ed europea". "Noi abbiamo rimesso al suo posto quello che ha occupato per millenni l'agricoltore, è il primo custode dell'ambiente. Viviamo una fase difficile, è oggettivo, ma il nostro governo anche su questo ha saputo rispondere, per esempio sui costi di produzione. Gli investimenti sono di un miliardo sul gasolio agricolo, a cui si aggiunge anche il credito d'imposta. Oggi c'è una crescita del costo di alcune produzioni dovuta a contingenze di carattere internazionali ben note a tutti, compresa la chiusura del corridoio di Hormuz. E' evidente che anche su questo ci torneremo e faremo nuove azioni per sostenere il nostro mondo produttivo".  "C'è anche però - ha aggiunto - una visione strategica, per esempio la valorizzazione della produzione di energia pulita senza speculare sui terreni agricoli e abbiamo lavorato sul rafforzamento delle filiere".   
---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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